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La Ragazza che Giocava con il Fuoco – Stieg Larsson

By Karl, June 3, 2014

La Ragazza che Giocava con il Fuoco, è il secondo di una trilogia diventata famosissima negli ultimi anni, e che ha lanciato la moda del “giallo svedese”, cioè libri di genere investigativo/thriller/giallo scritti da autori del Nord, principalmente svedesi. Visto che  la storia di questo libro è molto legata al primo volume, mi sembra giusto farne un riassuntino  così da poter fare poi i giusti collegamenti.Dopo le disavventure affrontate nel primo libro Uomini che odiano le donne”, Mikael Blomkvist  ne “La ragazza che giocava con il fuoco” riesce finalmente a impossessarsi di nuovo del suo giornale e ritorna alla guida di Millennium.                                   “La Ragazza che Giocava con il Fuoco “è  una storia  con una moltitudine di personaggi , buoni e cattivi, che entrano a far parte della storia principale con una loro sotto storia che magari dura solo poche pagine.Seguono i personaggi più importanti i redattori di Millennium, o i poliziotti onesti e disonesti , avvocati positivi e malvagi, medici, magistrati, criminale e agenti segreti e poi loro, i due protagonisti, la coppia/non coppia più straordinaria degli ultimi anni. Lui, il giornalista, una sorta di cavaliere senza macchia e senza paura, sempre pronto a gettarsi nella mischia e a soccorrere fanciulle in difficoltà, che cadono sempre ai suoi piedi e poi lei, Lisbeth Salander, un personaggio indimenticabile, che ha subito preteso un posto nella ristretta cerchia delle eroine di sempre della letteratura moderna.Uno scricciolo di un metro e mezzo, capace di sopportare da quando era bambina prove spaventose, con una filosofia tutta sua, ma che non può che ricevere la nostra ammirazione.

Il libro inizia lento, per un centinaio di pagine ,poi all’improvviso un vero crescendo wagneriano Ritroviamo la problematica Lisbeth, a cui è impossibile non affezionarsi; la ritroviamo dapprima a godersi il suo anno sabbatico in una specie di paradiso e di lì a poco catapultata in una realtà inspiegabile, in cui lei è una ricercata, sospettata di un triplice omicidio…
Di nuovo Larsson riesce a lasciarci senza parole, aprendo una nuova parentesi sia sulla vita di Lisbeth sia su una tematica ancora una volta piuttosto scomoda, ovvero il traffico di prostitute: minorenni straniere, strappate dai loro paesi con una promessa di un lavoro e poi usate per il mercato del sesso. Se l’affare Wennerström vi ha fatto riflettere su tutto ciò che si nasconde dietro ai magnanti dell’industria dei nostri giorni (perchè Wennerström altro non è che un capro espiatorio), il reportage sul trafficking vi toccherà il cuore.
La bellezza di questi romanzi credo proprio che stia nell’intrecciare ad una storia sensazionale, temi scomodi ma importanti e assolutamente attuali.
La capacità di questa trilogia è quella di far riflettere il lettore su tutto ciò che lo circonda e di aprirgli gli occhi.  E Lisbeth, che fine fa? Beh, sarà un po’ impegnata a tenersi al coperto e a cercare di mettere insieme i pezzi di uno strano puzzle, di cui lei è il soggetto principale. Se solo riuscisse a trovare quel fascicolo riservato che riguarda lei e il padre…

C’è una morale eccezionale presente in tutto il testo: non aver mai paura di mettere in gioco la tua vita per una persona a cui vuoi molto bene , non pensarci mai due volte.