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La regina dei castelli di carta – Stieg Larsson

By Karl, June 3, 2014

Questo è il terzo e ultimo capitolo  della trilogia Millenium, in cui vengono date le risposte agli interrogativi lasciati in sospeso nei capitoli precedenti . In questo capitolo il protagonista diventa lo Stato. Si attacca proprio lui, si attacca la Sapö, i servizi segreti svedesi. Nasce un complotto complesso, dove c’è di mezzo Zalachenko che era invischiato con la storia delle prostitute del secondo capitolo. In questo capitolo si cerca di togliere di mezzo Lisbeth perché è una testimone scomoda. Conosce troppo e qui entra in scena la storia complessa della sua infanzia difficile.

Intanto Lisbeth si trova in ospedale mal ridotta con un proiettile nel cervello e
non riesce a muoversi. Durante la sua permanenza in ospedale, dove lotta per riprendersi, fuori
si discute di cosa ne sarà di lei dal momento in cui metterà piedi fuori dall’ospedale. Intanto
Mikael fa di tutto, con le altre poche persone che sostengono Lisbeth, per trovare un ottimo
piano di difesa per Lisbeth, così si mettono a lavoro riuscendo a muovere parecchie pedine del
gioco. Lisbeth, grazie anche a l’aiuto di un dottore e di Mikael, riesce in ospedale a trovare delle
prove che la scagionino e che l’aiutino e non ritornare in qualche manicomio. In questo capitolo
niente resta in sospeso, tutto ha una fine, tutto ha una risposta. Così si svolge questo terzo
capitolo e saltano fuori altre novità che ci stupiscono ancora!! Larsson riesce a tenere bene la
storia base in tutti è tre i libri riuscendo ad amalgamarla bene da risultare difficile la lettura di
questo terzo capitolo senza la lettura dei precedenti libri perché si hanno rivelazioni su domande nate nei precedenti capitoli.  Ognuno dei personaggi che si avvicendano nella trilogia è degno di essere amato fino in fondo. Un libro questo in cui, come negli altri due, tutti i personaggi sono protagonisti in egual misura, tutti con una grande personalità e ognuno a suo modo un po’ bizzarro. La regina dei castelli di carta è l’ultimo libro scritto da Stieg Larsson, pubblicato postumo, poiché l’autore dopo la scrittura è venuto a mancare. Quando ho finito di leggere questo libro ho provato un’infinita sensazione di vuoto tanto il dispiacere provato nel sapere che la trilogia è finita e che le avventure di Liezbeth non avrebbero più avuto seguito. Una trilogia che senza ombra di dubbio entrerà a far parte della storia della letteratura romanzesca del thriller.                    l libro, come i precedenti capitoli della trilogia, è stato portato sul grande schermo col film omonimo diretto da Daniel Alfredson uscito in Italia il 28 maggio 2010. Tutto si risolverà per il meglio, ciascuno andrà in contro al destino che si merita, ma tuttavia il finale lascia aperto un quesito al quale i più appassionati della trilogia non troveranno risposta: cosa ne sarà di Mikael e Lisbeth? Per chi ha visto il film, nel quale è più facile cogliere certi dettagli rispetto alla lettura del romanzo, avrà sicuramente notato due osservazioni fatte da Annika in due momenti diversi: la prima nel momento in cui Annika decide di difendere Lisbeth e vede la documentazione segreta raccolta da Mikael, lei dice al fratello: “Sei disposto a spingerti molto avanti per il bene di Lisbeth” e lui risponde con un semplice “Si.”. La seconda invece viene pronunciata nel finale una volta concluso il processo, Annika mentre accompagna Lisbeth le dice: “Lo sai che è tutto merito di Micke vero?” e lei le risponde con: “Sì. Certo che lo so. Lo so.” Tutti e due quindi hanno un atteggiamento chiuso e riservato circa i loro sentimenti reciproci, e purtroppo questo punto non viene chiarito. Da qui si capisce come il progetto iniziale di Larsson non prevedeva di concludere la serie di Millennium in questo modo. Indubbiamente se Larsson avesse avuto l’opportunità di completare il suo progetto avremmo potuto apprezzare altre avventure che avrebbero visto Mikael e Lisbeth impegnati nella lotta contro la criminalità, tuttavia non sarà così, non ci saranno altri romanzi con loro e purtroppo la storia di Millennium finisce qui. Non rimane che fare i complimenti innanzitutto a Larsson per averci saputo trascinare nella sua terra d’origine con una storia tanto interessante quanto coinvolgente per il lettore.