L’economia del bene e del male di Sedlacek Tomas

By Karl, April 6, 2014

L’ultima tremenda crisi economica,quella che ci ha distrutto in questi ultimi anni,ci impone riflessioni radicali sul mondo intorno a noi,sugli altri e su noi stessi;in particolare ci obbliga a ripensare al nostro rapporto con il denaro in una società dominata dall’avidità e dall’arricchimento ad ogni costo,dove la speculazione finanziaria produce effetti incontrollabili.Lo squilibrio tra ricchezza e povertà è un tema su cui gli esseri umani riflettono da quando è nata la civiltà.                                                                                                Politici,giornalisti,filosofi,artisti,studenti,intellettuali,anche chi non ha niente a che vedere con l’economia,trovano trovano condivisibili le analisi di Sedlacek ,che si basano su una tesi molto semplice”l’economia riguarda in ultima analisi il bene e il male”.Il dato più sconcertante è stato il graduale passaggio da una concezione morale inerente il rapporto tra uomini e cose;questo cambiamento è essenziale per capire il nostro tempo, e segna il passaggio da un’etica prevalentemente deontologica a una utilitaristica,un cambiamento di rotta che ha avuto grandi ripercussioni sull’educazione dei figli ma anche nel modo di vivere della gente.  Oggi la scienza privilegia i modelli matematici,l’economia del bene e del male mette invece in primo piano il fattore umano,la sensibilità dei poeti,il valore della solidarietà,il nostro senso di giustizia.Solo ripartendo da questa base,dice Sedlacek è possibile cambiare il modo in cui pensiamo l’economia e la società in cui viviamo.